Morgan, andiamo subito al dunque: qual è il suo X-Factor?
“Il surrealismo. La voglia di accostare sempre elementi molto diversi fra loro. Di solito rifuggo dalle definizioni e il mio genere consiste nel non appartenere a nessun genere. Ma il mio essere “spettacolare” è nella vita, sul palco sono poco cerimonioso. La vera scena è la mia casa: all’ingresso, per entrare, devi aprire un sipario.”.
Il pezzo del suo guardaroba vintage a cui è più legato?
“Il 60 per cento del mio armadio è vintage. Ci sono cose tramandate, prestate e regalate da amici…
“Oggi indosso la giacca dell'anno scorso che così mi riconosco…” (Morgan accenna alcuni versi della sua “Altrove”, ndr). E’ proprio una giacca il pezzo a cui tengo di più. Un regalo di un amico regista francese che a sua volta l’aveva ricevuta da un musicista molto famoso in Francia per aver fatto eseguire tutte le composizioni di Bach in una chiesa. E’ un giacca originale dell’800 che non avrei mai potuto comprare da nessuna parte. E poi c’è lo smoking sciallato che ho indossato nell’ultima puntata di X-Factor: era l’abito da sposo di mio padre.”.
E la sua passione per le cravatte?
“Ne ho 400, in gran parte ereditate dalle collezioni del bisnonno, del nonno e di papà.”.
E per gli occhiali da sole?
“Uso gli occhiali per avvicinare: non per mascherarmi ma per rivelarmi. Quelli che porto di solito sono i Ray-Ban Wayfarer originali anni ’60 e ’70.”.
Le scarpe?
“Non mi durano.”.
Il suo stilista preferito?
“Io sono un amante del taglio della giacca e trovo che le giacche migliori siano quelle di Costume National. Un grandissimo disegnatore era Yves Saint Laurent, anche se nasce come uno che realizza gli accessori per Dior. E poi mi piace molto una giacca Balenciaga del periodo Nicolas Ghesquière che ho comprato recentemente a Parigi.”.
Cosa ha portato dal suo ultimo viaggio?
“Scarpe cubane comprate a Los Angeles per 12 dollari, ma sono eccezionali: gialle con la fibia dorata e l’interno a quadretti. Poprio da pappone!”.
Cosa le piace in una donna?
“La capacità di scherzare quando si fa l’amore.”.

