“Ultimamente me ne sto rendendo conto sempre di più, quando sono in giro per strada o in aeroporto tutti mi vogliono abbracciare, evidentemente comunico simpatia, l’immagine di una persona positiva”.
E come acquirente che tipo è Garrison?
Una volta ero molto spendaccione, mi bastava un attimo per acquistare una giacca di Dolce e Gabbana o di Jean Paul Gaultier, compravo anche quelle cose che magari metti solo una stagione e poi non metti più. Il fatto è che sono piccolo di statura e che a volte trovo divertente giocare con il look, insomma mi posso permettere anche delle stranezze.
Che tipo di stranezze?
Una volta passavo dai capelli platino al biondo, un giorno volevo assomigliare ad Armani con maglietta bianca, capelli bianchi e giacca nera e il giorno dopo ero l’opposto. Oggi gli impegni mi hanno un po’ moderato, spendo le mie energie molto più sulle cose di casa ma seguo ancora la moda, specialmente quella dei giovani. Del resto per il lavoro che faccio sono sempre circondato dai giovani…
Appunto, come vedi i tuoi ragazzi dal punto di vista del look?
Sono bravi anche quando hanno un budget limitato. Adriano dell’edizione di quest’anno ad esempio, ha un modo di vestirsi molto giovane e attuale, tra i ragazzi di quest’anno mi piaceva molto anche Alessandra, la vincitrice, abbinava sempre molto bene ad esempio la cinturona alle scarpe di pelle. Ma anche Martina, la cantante bionda era molto brava ad abbinare le cose. Non bisogna essere star per portare un capo di moda ma è essenziale avere personalità, altrimenti puoi mettere anche un capo firmato ma non fa effetto.
E tra i vecchi partecipanti ora famosi chi ricordi?
Marco Carta è un esempio di bel look. Quando l’ho conosciuto l’avrei definito ragazzo Diesel adesso è un ragazzo Dsquared e devo dire che così sta benissimo.
E Garrison invece?
Vi confesso una cosa, una volta ho lanciato una moda. Le scarpe Crocs, sono stato io il primo a metterle in Italia. Le misi una volta in trasmissione ma ero dietro la scrivania, poi Maria mi chiamò sul palco e tutti mi dissero: “Garrison, ma hai le ciabatte!” Abbiamo riso per mezz’ora ma dopo due settimane hanno incominciato a portarle tutti, con tanti ringraziamenti del signor Crocs…

