Tra una prova e l’altra è lei a raccontarci il suo rapporto con lo shopping.
“Non sono una di quelle che fanno follie per lo shopping – ci confessa Gaia –da quando sono nati i miei bambini le attenzioni sono principalmente per loro ma, anche qui, entro certi limiti. Per i bambini poi, spendere molto per capi all’ultima moda non ha senso.”
Le capita spesso di uscire per fare shopping?
“Uscire appositamente per fare acquisti no. Diciamo che io sono una da colpo di fulmine anche nelle spese, se sono in giro e mi capita di vedere un vestito che mi interessa per il momento soprassiedo poi magari ci torno e lo acquisto”.
Luoghi preferiti per dar fondo al portafogli?
“Amo moltissimo i grandi magazzini o i grandi centri commerciali dove posso trovare anche cibo e detersivi. A me non stressano per niente”.
Stilista di riferimento?
“Non sono legata ad uno stilista particolare, è difficile che mi piaccia tutto di uno stilista è più facile che non mi piaccia niente di una firma in particolare. Certo il firmato nel nostro lavoro ogni tanto bisogna indossarlo perché è la prassi”.
Un capo per il quale ha fatto pazzie?
“Uno smoking femminile di Armani, mi piaceva da morire”.
Accessori preferiti?
“Amo gli orologi, ma sono estremamente semplice nei gusti, mi piacciono molto quelli sportivi”. Vintage nel suo guardaroba?
“Molto poco”.
Cosa non può mancare nella valigia di Gaia de Laurentiis?
“Tutti gli accessori da bagno, quando parto posso dimenticare tutto tranne le cose da bagno, dagli spazzolini alle creme”.
Il suo guardaroba viene rinnovato spesso?
“Sono poco metodica in questo, accumulo, accumulo poi sistematicamente ad un certo punto mi prende una sorta di frenesia da ordine e metto via tutte le cose che non metto più”.

